21 aprile 2010

IL RITORNO




Il ritorno è una foresta di binari,
è il gioco dell'attesa, del cuore
e dei sentimenti.
Il sereno gioca con i battiti,
scherza con la fortuna
e lascia sorrisi nascosti.

Il ritorno è numero infinito di stazioni,
è i visi, le braccia, lo scorrere lento della notte,
il ritorno  è i sorrisi della festa giovanile,
è le valigie anziane del tornare a casa,
è il sentimento vivo del crescere.

Il ritorno riempe la notte di luci,
il cuore batte ancora per i ricordi:
indelebili storie che vivono di colori e risate
e si stagliano nel cielo di stelle.

Il ritorno predice futuri fulgidi,
lascia il passato per una strada nuova,
ma non è oblio, non è maliconia...
il ritorno è esperienza,
è quel gioco di foto e colori che rimane,
il ritorno è l'errore che insegna.

Il ritorno vive di parole estranee,
il ritorno è il vuoto notturno di una stazione,
è le voci sommesse, è le risate lontane.

Il ritorno è l'idea
di arrivare lì dove tutto è cominciato.

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